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I'm a Hufflepuff!


mercoledì, 31 ottobre 2007

Ho un lamantino e non ho paura di usarlo.



Sto effettivamente scrivendo un post, ma oggi non ho voglia di finirlo.
Siccome troverei disdicevole abbandonarvi menomati dalla mia assenza,
vi lascio con questo interessante
lamantino tamponatore
.
Io amo i sirenidi. Sono gli animali più fighi del mondo.

postato da RAM_mit, 20:53 | link | commenti (6)
immagine, existential dread

martedì, 30 ottobre 2007

Pessimismo.

postato da RAM_mit, 16:18 | link | commenti (9)

domenica, 28 ottobre 2007

Note insensate: il clipper.

Il clipper era la nave commerciale a vela più veloce mai costruita dall’uomo. Nessuno sa da cosa derivasse il nome clipper, però possiamo provare ad immaginare che come nel caso del cutter, il senso di tagliare (le onde? Il tempo di viaggio?) avesse davvero una qualche predominanza. I clipper sono stupendi dinosauri, e dopo l’incendio che ha devastato l'ultima superstite, la Cutty Sark, sono una specie praticamente estinta. Del resto, non si trattava di navi fatte per durare, ma sottoposte a pressioni di ogni genere e tipo, e dopo una ventina d'anni venivano smontate.


Il Royal Clipper è un battello Lussemburghese costruito con la forma di un clipper a 5 alberi, ma è tutto automatico, e ha un motore diesel per le emergenze. In ogni caso, permette all'immaginazione di volare.

Com’era fatto un clipper? Beh, era una nave straordinaria ed aggraziata, con tre o più alberi enormi e una superficie velica sterminata. Pare che una di esse, la Sovereign of the Seas, raggiunse una volta i 22 nodi aggirando la costa australiana... Record battuti soltanto dai moderni yacht, che in cambio non portano merci di alcun genere. Non che un clipper potesse portare molto cargo: erano veloci, e fatti per trasportare persone e beni di lusso stagionali, come le spezie e il the.
I clipper furono usati anche come navi da guerra, con ruoli alquanto pirateschi e che oggi definiremmo “d'interdizione”. Caricavano cannoni e soprattutto carronate, corte bocche da fuoco che sparavano proiettili lenti e pesanti a raggio ridotto. Il combattimento ravvicinato era certamente adatto ai clipper, che riuscivano a manovrare benissimo, ed una carronata era più leggera di un cannone, richiedeva meno uomini e faceva un sacco di danni in un’epoca in cui nessuno aveva ancora iniziato a capire come si sparava a lungo raggio o come si blindavano i fianchi delle navi.
I clipper declinarono "a scatti", prima per la crisi economica del 1857, poi per l’adozione dei bastimenti a vapore. Il colpo letale fu il Canale di Suez, praticamente inutilizzabile da una nave a vela.
Finì il tempo delle gare, dei record e delle bellissime cartoline americane che ne commemoravano e pubblicizzavano le partenze.



Come dicevo prima, dei clipper rimane poco o nulla. La Cutty Sark sta venendo restaurata, ma è in mano ad una fondazione controllata da gruppo di maniaci della conservazione che molto probabilmente ci restituirà una nave ricostruita con i pezzi originali, ma completamente incapace di navigare ancora. Molti si oppongono all’idea, e la vorrebbero in grado di tenere il mare e di diventare una nave non dissimile dalla nostra Amerigo Vespucci.
Di nuovo clipper invece ce n’è uno solo, il tre alberi Stad Amsterdam. Costruito nel 2000, non si tratta di una replica. E’ uno strano progetto nato per sintetizzare tutto quello che di buono c’era in questo tipo di navi, per fare da centro convegni e per addestrare giovani cadetti.

postato da RAM_mit, 17:05 | link | commenti (9)
storia, immagine, travels

giovedì, 25 ottobre 2007

Greenwar



In effetti ero piuttosto sicuro che il WWF non ci avesse mai detto TUTTA la verità sui panda.

postato da RAM_mit, 13:48 | link | commenti (9)
comic, immagine

mercoledì, 24 ottobre 2007

Tieni gli abusi fuori dal mondo dei bambini

Quando una campagna pubblicitaria fa il suo dovere, vuol dire che era una buona campagna pubblicitaria. E se si tratta di una campagna con scopi umanitari spesso vuol dire che per fare il suo lavoro deve colpire alla bocca dello stomaco, senza pietà. Penso che gli autori di questa campagna contro gli abusi sui minori siano stati dei geni. E, tralaltro, il design è favolosamente ben curato.









Non penso serva aggiungere molto altro. La campagna è dell'Instituto de Apoio a Crianca, una qualche istituzione benefica Portoghese il cui sito web è attualmente offline.
Fonte:

postato da RAM_mit, 13:20 | link | commenti (7)
design, immagine

martedì, 23 ottobre 2007

Wizards are Gay



Non ti impicciare degli affari degli Stregoni, perchè sono astuti e hanno molto buon gusto nel vestire.
Dumbledore è gay, guarda un po' te. Ora che icone fantasy di uomo etero intelligente e profondamente tormentato dai suoi demoni interiori mi restano?
...Uhm... Vediamo un po'... MA CERTO!
C'è sempre BATMAN!



Oooookkey... Dimentica!

postato da RAM_mit, 18:07 | link | commenti (4)
domande

lunedì, 22 ottobre 2007

Gli scarafaggi sopravviverebbero sul serio ad un'esplosione nucleare?

Questo è quello che vogliono mettere alla prova i protagonisti del bellissimo show americano Mythbusters (un po' come il CICAP, solo divertenti): gli scarafaggi possono sopravvivere alle radiazioni di un olocausto nucleare?
Di base questi esserini sono molto resistenti, certo, e molto più semplici di un essere umano. Meno organi equivalgono a meno cose che possono sviluppare un cancro. Prenderanno 200 blatte, 50 saranno il gruppo di controllo, 50 verranno esposte a 1000 rad (abbastanza da seccare un essere umano in modo lento e poco confortevole), 50 a 10.000 e 50 “fortunati” a 100.000 rad (abbastanza da creare un supereroe). Saranno anche confrontati con delle camole della farina e i soliti, noiosi moscerini della frutta. Le difficoltà sono grosse, perchè 200 blatte cercano di scappare ovunque ed è difficile assicurarsi che ricevano abbastanza radiazioni. E' incredibile come certe blatte facciano di tutto per evitare di essere irradiate! Coleotteri peperini.

Personalmente ritengo che meno scarafaggi ci sono meglio è. Ma io sono di parte, sono sempre stato un fan degli imenotteri!

I padroni del laboratorio che ha gentilmente offerto l’apparecchiatura per testare la resistenza delle blatte è stata però categorica nel segare le gambe alla nostra fantasia, dichiarando:
1. le cose esposte alle radiazioni non brillano
2. quello che è esposto alle radiazioni non diventa a sua volta radioattivo
3. e no, le blatte non diverranno giganti, non spareranno raggi laser dai loro occhi sfaccettati e non svilupperanno super poteri. Non apertamente, ecco.

Probabilmente, molte di loro creperanno. La domanda è... Quante?
(strano che gli animalisti non abbiano protestato, finora)

I prossimi esperimenti saranno comunque dello stesso tenore: “E’ vero che all’olocausto nucleare sopravviveranno anche Andreotti, i punk culturisti e i Manowar?”
Una cosa è certa, per loro serviranno molti più rad!

Fonte: Tricity Herald

postato da RAM_mit, 23:30 | link | commenti (6)
domande

Image and video hosting by TinyPic
Questo è ciò che mi è stato recapitato per posta oggi.

Conosco persone ben strane se mi fanno regali del genere, non trovate? Una persona hip, che conosce perfettamente come i giocattoli di vinile siano cutting edge.
La domanda è... Vorrò bene a questa persona? Chi lo sa. Potrei.
Forse.

postato da RAM_mit, 15:03 | link | commenti (6)
design

sabato, 20 ottobre 2007

Le siringhe Nevershare

Eccheccavolo!
Smettetela di passarvi le siringhe! Soprattutto, evitate che quei drogati dei vostri amici vi passino per errore la loro IV, visto che gli esperti ritengono si tratti di un pessimo affare a lungo termine.
Usate anche voi le siringhe Nevershare, i cui stantuffi colorati fanno in modo che tutti sappiano quale sia la propria amatissima pera.



Un po’ come la fondue bourguignonne, solo con le vostre vene.

Le caratteristiche principali sono
  • Il suddetto stantuffo colorato (io sceglierei quello fuxia, non so perchè mi fa allegria).
  • Il logo/brand “Nevershare” in bella evidenza, che per gli anglofoni è un messaggio importante. Per gli altri è solo una cosa da ripetere ossessivamente per sentire gli echi nella propria testa, quindi ci si guadagna sempre qualcosa.
  • La graduazione in ml invece che in unità di insulina (suppongo che bisogna anche fare attenzione che non le usi un diabetico per sbaglio...?).
  • Ago G 30 per non danneggiare i tessuti.

Una brillante idea regalo per natale!

/ ora vado a stendermi a letto, anche solo parlare di aghi e siringhe mi fa girare la testa. Brrr!

postato da RAM_mit, 19:45 | link | commenti (9)
existential dread

giovedì, 18 ottobre 2007

Regole



Sono lieto di annunciarvi che questa regola d'ora in poi verrà severamente applicata. Quindi, cari amici/e, vi consiglio di vestirvi in modo sexy ogni volta che siete a corto di idee!

*Crisco: nota marca di olio di semi americana. Che pacchiani, il mio sangue mediterraneo mi indurrebbe ad usare solo l'olio d'oliva. La parte slava di me invece si butterebbe volentieri sul kajmak#.

#Kajmak: grassissimo caglio del latte bovino, dalla consistenza simile al burro e lievemente acidulo e salato. Il kajmak è un cibo tipico di Serbi, Bosniaci, Montenegrini e Macedoni. Non ho antenati tra quei popoli ma quella roba piace a tutti i balcanici. E' buona ma dopo un po' che ne mangi ti senti sferoidale.

postato da RAM_mit, 09:04 | link | commenti (7)
comic, immagine