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giovedì, 31 maggio 2007

postato da RAM_mit, 15:00 | link | commenti (6)

mercoledì, 30 maggio 2007

Il primo logo della Apple

Apple_first_logo.png

Wow. Non l'avevo mica mai visto. Awesome.

postato da RAM_mit, 23:45 | link | commenti (5)
design

martedì, 29 maggio 2007

Descrizione della giornata di oggi: 'Gnhkhskgngnnnh!'

Mi dispiace, non ho avuto la possibilità di vagare fra i blog e di leggervi oggi, o lettori/lettrici blogghisti/e. E no, non ho avuto neanche il tempo di seguirvi di nascosto e fotografare la vostra biancheria, lettrici non blogghiste. E mi dispiace anche di non avervi telefonato rimanendo in silenzio e respirando pesantemente!
Ero troppo occupato a elaborare un piano per fuggire all'entropia emotiva.
Non so se anche domani sarò altrettanto vaporoso, però in cambio vi lascio il link di questo interessante blog appartenente ad un soldato Americano in Iraq. Diciamo che mette bene in evidenza le contraddizioni di una cultura complessa come quella Americana, che a noi fa tanto comodo bollare come piatta e stupida.
E no, non lo ritengo interessante perchè sono o non sono d'accordo con lui, ma perchè esiste.

Oggi 29 maggio: Propongo di andare tutti a fare una Nuotata Alla Memoria!
(100 punti a chiunque capisca a cosa mi sto riferendo. E sì, sono un bastardo :D)

postato da RAM_mit, 20:08 | link | commenti (16)
notizie dal mondo

lunedì, 28 maggio 2007

Joseph Joffre e la disfatta complessa

Finalmente mi prendo 10 minuti per me stesso, per scrivere a ruota libera sull’argomento che ho mancato clamorosamente il 24. La Grande Guerra… potrei discuterne per ore, non perchè io sappia tutto, ma proprio perchè non lo so. Ho sempre desiderato capire perchè sia successa, e fino a poco fa semplicisticamente la ritenevo uno sfogo di aggressività e odio. Chiaramente, non è solo questo… come in molte cose, le cause sono tante, e nessuna esclude le altre.

Joseph Joffre Forse il personaggio di Joffre identifica al meglio lo spirito di questi quattro anni di convulsione storica e tormenti. Joseph Jacques Césaire Joffre, nato in Catalogna, fu il Comandante in Capo dell’esercito Francese dal ‘14 al ‘16. Non aveva mai comandato un esercito, non era particolarmente intelligente e non conosceva alcuno slancio creativo (o, se per quello, emotivo). Faceva curare i dettagli da una schiera di aiutanti, e seguiva le proprie idee preconcette con la pertinacia di un bulldog. Seguace filosofico e dogmatico dello stratega Ferdinand Foch, e in continuo rapporto conflittuale col proprio odiato maestro Gallieni, non riconosceva l’autorità di nessun altro, neppure del Presidente della IIIa Repubblica. La strategia da lui posta in atto, il Piano 17, fu una delle più grandi disfatte militari della storia (seconda forse solo alla linea Maginot di qualche decennio dopo). Anche qui, le cose sono complesse. Non era solo il piano ad essere folle, ma anche la mentalità degli ufficiali di carriera. Per farne un riassunto potremmo dire che “Attaccare, attaccare, attaccare” era l’unica legge.
I Francesi andavano all’offensiva senza quartiere con una scomoda, lunghissima baionetta a spiedo (ne ho tenuta una in mano), con pantaloni rosso fuoco in piena epoca di mitragliatrici, senza artiglieria pesante, senza posizioni difendibili. Non addestravano i propri soldati a scavare trincee perchè ritenevano che li avrebbe resi troppo appiccicosi.
Joffre credeva in questo modus belli con ardore, ed era solo una delle sue caratteristiche negative. Pretendeva che nessuno dei suoi generali pensasse per conto proprio, ma che mettesse in atto il piano senza fiatare. Non credeva ai rapporti quando contrastavano con le sue idee. Attribuiva alla confusione e alla vigliaccheria i dettagliati resoconti di perdite astronomiche, di linee Prussiane che avanzavano, di fronti penetrati. Rifiutava il semplice dato di fatto che, al contrario dei Francesi, i Tedeschi usassero le proprie riserve in prima linea. Nonostante delegasse tutto, non ascoltava neanche mezzo consiglio.
Ci vollero giorni perchè si rendesse conto pienamente della disfatta, e chiaramente a quel punto iniziò a dare la colpa dell’accaduto ai suoi sottoposti, dicendo che non avevano cran, cioè, detto più volgarmente, le palle.
Ora penserete dal quadro che vi ho dipinto, che si trattasse di una persona di valore nullo, che ha portato la Francia alla rovina, una disgrazia incarnata. E’ tanto vero quanto è falso. I Francesi si sarebbero comportati in quel modo anche senza Joffre, perchè questo apostolo dell’offensiva ad ogni costo era solo un membro di una religione militare assodata. E’ stato il principale artefice della disfatta del suo esercito, perchè era un idiota a capo di idioti.
Ma era un idiota poco impressionabile: riuscì a radunare il proprio esercito di milioni in ritirata e a bloccare l’avanzata tedesca sulla Somme. Non aveva paura. Non aveva fantasia. Non si preoccupava. Era lì, coglione e saldo come una roccia. E in quel momento storico non esisteva in una Francia agghiacciata e paralizzata un solo sostituto capace di resistere al panico allo stesso modo. Joffre è una delle 100 e più ragioni per le quali i Tedeschi non hanno vinto la guerra… pur avendo rischiato di regalare loro il proprio paese in più di un’occasione.

postato da RAM_mit, 09:30 | link | commenti (10)
storia

domenica, 27 maggio 2007

Edificante, vedere una domenica spegnersi come una sigaretta dimenticata nell'accendino.

/ Accendino!? Intendevo POSACENERE. Ecco cosa succede a scrivere le cose di fretta. Però la lascio così perchè tutto sommato è una frase con una certa grazia criptica...

postato da RAM_mit, 23:59 | link | commenti (4)

venerdì, 25 maggio 2007

MERDA!

Ieri ero così impegnato che mi sono dimenticato del 24 maggio. Beh, si dà il caso che ogni anno scrivo qualcosa sulla Grande Guerra, che un po' tutti hanno dimenticato, e che è sempre stata uno dei periodi storici che più mi hanno affascinato. Vuoi per l'innocenza della Belle Époque che se ne andava all'inferno, vuoi per l'idiozia  delle grandi monarchie che si suicidarono in un tramonto di sangue, vuoi per ricordare milioni di poveracci morti nel fango...
E me ne sono dimenticato. E oggi ho ancora più da fare e non so se potrò, se riuscirò a scrivere qualcosa.
E mi dispiace.

postato da RAM_mit, 10:02 | link | commenti (8)

giovedì, 24 maggio 2007

Testicoli!

E' tanto tempo che non ne faccio uno, anni forse! Svecchiamoci un po' il cervello e vediamo quali risposte cretine riesco ad inventarmi!

Sono un Animale di Terra: macrauchenia
Sono un Animale d'acqua: dugongo
Sono un Animale d'aria: dugongo  attaccato sotto ad un dirigibile
Sono una Pianta: saguaro
Sono un Giorno: sempre un mercoledì di merda
Sono una Pietra: sempre amato i feldspati
Sono un evento atmosferico: nebbia
Sono un elemento: un lantanide. Non mi si distingue bene neanche sulla tavola periodica
Sono un'arma: colt peacemaker
Sono un prezioso: opale
Sono un pianeta: sempre amato Giove
Sono un libro: Dune

Sono un film: Casablanca
Sono una droga: stramonio
Sono un cibo: fritto
Sono un obbiettivo: UBL
Sono un sogno: libertaaaaaà
Sono una canzone: Mona Lisa Overdrive
Sono una magia: quella con Tesla che... mmh, non voglio rovinare The Prestige a nessuno.
Sono un manga: Nana. L'ho detto ho l'ho pensato? :D
Sono un vestito: cargo pants
Sono un colore: giallo
Sono un sentimento: ansia
Sono una paura: malattie
Sono un animale mitologico: il dugongo a tre teste
Sono un materiale: carbonio. Coatto!
Sono una parola: interrobang
Sono un numero: 12414134325
Sono una citta: Mombasa
Sono un paese: St. Oswald

Sono un hardware: hd esterno
Sono un gioco per PC: quake
Sono un gioco per PS2: shadow of the colossus
Sono un mostro: non mi dire cosìììììì

Sono un pensiero insistente:  morirai povero e dimenticato.
Sono un oggetto di arredamento: cadrega
Sono un abitazione: sotto un ponte?

Sono un oggetto magico: pozione
Sono un odore: cinghiale
Sono un'immagine: quella dei soldati americani che tirano su la bandiera a Iwo Jima

Sono un software: torrent!

Sono uno strumento musicale: oboe
Sono una situazione imbarazzante: guida in stato di ebbrezza (si scrive così?)
Sono un oggetto inutile: non serve rincarare la dose, porco zio.

Sono un personaggio della tv: tutti tranne mister Lui.
Sono un telefilm: Battlestar Galactica!

Sono una pozione: dde lasagne?
Sono un peccato: accidia
Sono un accessorio: aria condizionata
Sono un gioiello: ancora?
Sono un momento: zona cesarini
Sono uno sport: snowboard
Sono una materia scolastica: storia
Sono una classe: asilo
Sono un cartone animato: la pimpa, solo con le motoseghe
Sono una lettera: f

Sono un mese: Gennaio
Sono un frutto: mango
Sono un gelato: yoghurt
Sono una festa: i morti...
Sono una nazione: lituania
Sono una lingua: greco
Sono un personaggio delle fiabe: Gesù
Sono uno dei sette nani: Cutolo
Sono un punto cardinale: Nord
Sono un dolce: strudel
Sono una parte del corpo: milza
Sono una fiaba: il soldatino di C4
Sono un nome: Osvaldo
Sono una stanza: libreria
Sono un pregio: valore nel commercio di organi
Sono un difetto: ingordigia
Sono un simbolo: la ruota solare
Sono un dio: apollo
Sono una bugia: ce la faccio
Sono una scusa: il cane mi ha mangiato i coglioni
Sono una tortura: cavalletto
Sono un bacio: linguaaaaaaa

postato da RAM_mit, 12:29 | link | commenti (10)
existential dread

mercoledì, 23 maggio 2007

Blast from the past


Chiaccherando con una persona perdigiorno come il sottoscritto, mi è venuto in mente il primo design che avevo fatto per questo luogo, tutta la storia un po' cretina dietro al mio nick e a questo blog.
Beh, sono cambiate tante cose da allora, ora sono molto più... per usare un termine giovanilistico... blando.
Cmq avevo ideato un template da guerriglia urbana, più aggressivo e più da arte di strada... che mi ha stufato relativamente presto. Beh, per il fattore nostalgia, ho pensato di riproporre il logo di quando il mio blog si chiamava RAM_mit down your throat. Oh, quale arguzia! Quale giuochi di parole! Quale raffinatezza espressiva! :D

postato da RAM_mit, 10:57 | link | commenti (7)
design

martedì, 22 maggio 2007

Oggi mal di testa. Ne riparliamo domani.

...Questo sì che è microblogging™.

postato da RAM_mit, 14:51 | link | commenti (5)

lunedì, 21 maggio 2007

Il perimetro di Rotterdam

rotterdam1.jpg

Nel 1940 Rotterdam è stata bombardata e gran parte di essa è stata ridotta in macerie. Per ricordare la cosa durante l'anniversario, il 14 maggio, il bordo ormai invisibile dell'area bombardata è stato delineato da una fitta serie di riflettori da 7000 watt. Ieri ero in giornata arte+guerra, perchè ho trovato anche quest'altra cosa. E' triste sapere che senza sentimenti negativi non avremmo nè passioni nè ovviamente la capacità di esprimerle. Non penso farei a cambio con la pace olimpica derivante dal vuoto totale, in ogni caso.

  rotterdam2.jpg

postato da RAM_mit, 09:45 | link | commenti (5)
design