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sabato, 30 aprile 2005

Auto Benedetta Sedicesima

Vi siete mai lamentati dell'inaffidabilità della vostra auto? Avete tirato giù porconi perchè vi abbandona spesso in mezzo alla campagna? Ebbene, Dio vi propone un affare: la Golf usata di Papa Ratzinger. A questo prezzo deve funzionare, DEUS VULT!
Badate bene, d'ora in poi niente più atti impuri in macchina, o gli airbag si attiveranno automaticamente per punirvi!

postato da RAM_mit, 08:41 | link | commenti (8)

venerdì, 29 aprile 2005

Tanti auguri

Sono passati quindici anni e sembra ieri. Tu che ci hai regalato la più bella immagine di tutti i tempi, e te ne stai lì nel cielo... prendete una decina di minuti dalla vostra giornata e guardate un po' di universo (una sessantina di mega di universo O_O").
Tanti auguri, piccolo Hubble!

postato da RAM_mit, 08:25 | link | commenti (10)

giovedì, 28 aprile 2005

Funerali Serbi

La mia donna di servizio si chiama Draghiza. Ora, tutte le donne di servizio, da quando noi abbiamo smesso di avere un popolino, sono personaggi esotici e misteriosi. A Trieste è difficile che si tratti di filippine o indostane, infatti nel mio caso si tratta di una serba. Non ho niente contro i serbi, non sono le creature micidiali che appaiono nei telegiornali... però, stando ai racconti della Draghiza un alone di follia lo devono avere. Lei non è solo serba, è pure proveniente dal contado serbo. Ora, tutti i contadini sono strani, ma quelli serbi devono avere qualche discount nell'ambito. Ultimamente la Draghiza parla del funerale della sua suocera, una donna che lei odiava. Suocera non è il termine esatto, perchè lei lo pronuncia "Sozira". Non so se questo è una deformazione dell'italiano, oppure il vero modo di dire serbo. Comunque, dopo averle avvelenato la vita per una trentina d'anni e rubato il cibo, purtroppo la Sozira l'ha lasciata.
Questo ha avuto diverse ripercussioni sulla vita della Draghiza. Per un periodo di tempo codificato, ora lei deve vestire di nero. Ora, fin qui tutto bene, sono contadini. Successivamente, ha dovuto subire la visita di tutto il vicinato, che è entrato in casa portando candele accese e spargendo cera dappertutto, e fin qui, ancora tutto ok. Un fazzoletto e un ferro da stiro e si pulisce. Ma non penso che la Draghiza potrà mai pulire dalla memoria il fatto di aver dovuto, secondo l'uso locale, esporre la salma della Sozira sul tavolo della cucina per tre giorni (mentre il marito procurava la bara).
Sebbene siano le SUE usanze, questa donna non mi sembra tanto in linea con esse, in effetti mi suonava schifata e vagamente terrorizzata. Un altro uso contadino serbo che mi ha stupito è il fatto che si portano il cibo al cimitero e se lo scambiano facendo il pranzo funebre mentre il morto viene calato nella tomba. Fra le urla delle prefiche che tendono apparire in qualunque cultura del sud. A me quantomeno farebbe passare l'appetito.
Nota di colore: le leggi serbe sull'errore professionale devono essere tra il grottesco e il draconiano. Il medico della vecchietta, presente durante il trapasso assieme ad un infermiera, è stato buttato in galera. Apparentemente, per la giustizia serba, il medico è comunque responsabile di qualcosa se è presente, anche se la paziente è una novantenne con un brutto male dal decorso di una dozzina d'anni...
Oltre al funerale, un altro racconto della Draghiza mi ha colpito parecchio. Un mesetto fa la Draghiza e il marito guardavano Ballarò perchè c'era Berlusconi (lei e il marito fanno gli immigrati a singhiozzo, nel senso che ogni tanto tornano in Serbia). Ha commentato qualcosa di brutto sul Berlusca (siamo persino lo zimbello dei Serbi, non c'è che dire), e poi il suo volto si è rabbuiato e ha detto che a metà del programma ha dovuto spegnere la tv. "Perchè?" ha chiesto mia madre. La risposta è stata semplice e sconvolgente. Era intervenuto D'Alema, e loro ricordano perfettamente di quando D'Alema aveva chiesto agli americani di bombardare la Serbia (desiderio esaudito)...

postato da RAM_mit, 09:31 | link | commenti (8)

martedì, 26 aprile 2005

Ho letto un articolo della Wu-Ming Foundation.

Xexets me l'ha fatto leggere. E' un'articolo del loro giornale/newsletter, in cui una donna Parmigiana parla della sua infanzia a Trieste e di come si sia sconvolta, accartocciata dall'orrore, di fronte alle peculiarità di questo buco immondo. Di come provi vergogna per i suoi concittadini adottivi et cetera et cetera.
Ragazzi, questa è la prova definitiva di quanto noi Triestini siamo cattivi comunicatori. Non riusciamo a farci capire da voi italiani neanche se vi facciamo crescere in mezzo ai nostri figli.
Questa ragazza, ormai donna, parla di come nessuno pestasse a sangue o deridesse i fascisti in erba nei licei di Trieste. Benvenuta alla prima verità di questa città. Ci sono i fascisti. La ragione per cui non li pestiamo è la stessa per la quale non pestano i piccoli comunisti nei licei della Toscana o in Emilia. E cioè: siamo bacati dentro. Io sarei d'accordo a pestarli entrambi, ripetutamente, con fruste di saggina. Ma questo è un paese libero, e certe volte la libertà marcisce a destra, certe volte si capitombola a sinistra.
Sono cinquant'anni che dobbiamo sorbirci i Baccoletti (scaraffaggini), nome autoctono un po' demodè per quelli di Forza Nuova, ma sono nati da una profonda frustrazione e un odio nato da tanta, tanta morte nella nostra memoria. E, credetemi, hanno i loro rivali storici, dall'altro lato della barricata, di ogni barricata, non sono soli ad essere stronzi.
Punto due, la Ragazza ormai Donna parla degli slavi. Sostiene che sono a) italiani di lingua slava; b) vittime di una forma di apartheid; c) esotici e affascinanti.
Rispondiamo con ordine:
a) Italiani di lingua slava. Falso, sono carsolini di lingua slovena dialetto carsolino. Provate a dire ad una di queste persone che è italiana, ma non provate a farlo se non ci sono testimoni. Vi assicuro che la reazione sarà esplosiva. Non ho effettivamente NULLA contro di loro, semplicemente i nostri sentieri non si incrociano. Sono pronto a dire che sono antipatici, ed ammetto che lo siamo anche noi e che abbiamo decenni di pratica nel suscitare l'odio reciproco, un odio che sorge da fatti di sangue e che pian piano stiamo cercando di far diventare semplice freddezza. Dateci pace e tempo, italiani, non sono affari vostri.
b) vittime di una forma di apartheid; ecco, siete italiani, non vi posso spiegare bene, ma questa è una grandissima cazzata. Ci teniamo lontani a vicenda, non ci va di mescolarci, non ne abbiamo proprio voglia, per le stesse ragioni di cui abbiamo parlato prima. Ma è una cosa a due vie, una scelta assolutamente concordata.
c) esotici e affascinanti; ma fammi il favore. Saranno esotici e affascinanti per la Ragazza ormai Donna di Parma, ma per noi sono ordinaria amministrazione da generazioni. Spiegami cosa c'è di affascinante in uno che ha i tuoi stessi piatti e le tue stesse bestemmie (in italiano) e i tuoi stessi ricordi.

Poi la scrittrice parla di come gli slavi venissero a Trieste dalla Yugoslavia come un popolo di contadini poveri e puzzolenti di aglio (parole sue e non mie), e di come avessimo negozietti appositi in cui nessun italiano metteva piede e in cui i negozianti triestini trattavano male i clienti povero popolo oppresso, razza inferiore, et cetera et cetera. E di come questi negozianti e tutti i negozianti di Trieste, anzi, TUTTA Trieste lucrasse da questi poveretti sui quali sputava.
Ora vi dico una serie di segreti che riguardano questa cittadina:
Primo segreto: i negozianti di Trieste trattano a pesci in faccia TUTTI. Sputano su tutti e cercando di vendere il meno possibile. Non lo so perchè, ma l'hanno sempre fatto.
Secondo segreto: i negozi che vendevano agli slavi erano in mano agli slavi di qua. I Carsolini di cui ho parlato prima. I Carsolini trattavano orribilmente gli altri slavi in gita perchè è facile dire slavi, ma difficile per un italiano comprendere la drammatica differenza fra uno Sloveno triestino, uno Sloveno Lubianese, uno Sloveno di qualche altra parte, un Croato Istriano, un Croato dell'Entroterra, un Serbo, un Bosniaco e tutte le altre etnie e dialetti possibili e immaginabili. Ed è difficile immaginare quanto fra di loro si odiassero. E di quanto male italiani e slavi si siano sempre guardati fra loro.
Terzo segreto: qualunque cosa fosse è finita. Gli sloveni e in misura minore i croati non vengono più, sono ricchi come e più di noi e, guarda un po': Trieste è sopravvissuta (male come al solito ma) tranquillamente. Non gli dobbiamo niente, esattamente come non dobbiamo niente a voi italiani.
Quarto segreto: i Triestini sanno di avere antenati slavi e non ne fanno un mistero. Io ho antenati slavi. Io ho antenati sloveni per la cronaca, come ho antenati austriaci, italiani, o meglio Fiumani, e persino slovacchi. La cosa non è un problema nel senso in cui lo date ad intendere voi italiani, con il pensiero tutto volto al Ku Klux Klan e alla Hitler Jugend e hai piani di dominio razziale. Questi sono pensieri alla cazzo usciti fuori dai fumetti americani e dalle storie dei comunisti. Trieste è vera, esiste adesso e non è un posto uscito dagli Stati Uniti in cui si vede il cattivo dalla smorfia odiosa che si raduna per dar fuoco alle croci e opprimere gli indifesi.
A Trieste l'odio non nasce dalla sopraffazione, ma dal sangue che i nostri antenati hanno fatto scorrere, dalle colpe di fasci e rossi ugualmente, e dalla dannata antipatia reciproca. E di Trieste voi italiani non capite un cazzo perchè non sapete neanche riconoscere un odio dall'altro. Non sapete che sapore ha l'odio dei Triestini, quello dei Giuliano-Dalmati, degli Istriani, dei Fiumani, dei Croati, dei Carsolini, dei Lubianesi. Non capite le nostre ragioni, e perchè è tutto così duro a morire. E' duro a morire perchè ancora nessuno ci ha ragionato su, perchè i custodi dei ricordi sono ancora vivi, perchè si è cercato e si cerca tutt'ora di passare tutto sotto silenzio. Suppongo di potervi chiedere di comprendere le nostre ragioni, e non lo faccio, ma vi chiedo di capire bene almeno due cose: la prima è che abbiamo sofferto E fatto soffrire, qui vittime e carnefici si confondono e sono da entrambe le parti. L'altra è che la sorda rabbia che proviamo, la proviamo anche per voi, sì, proprio per voi. Voi Italiani.
Qui non parla un triestino, ma parla un nipotino di Fiume, di cui voi figli dello stivale, coi vostri bravi indottrinamenti di entrambi gli schieramenti non sapete un cazzo, e manco vi frega di sapere.

postato da RAM_mit, 11:15 | link | commenti (21)

Giovedì mi ha stupito.

Sapete, io non parlo mai del numero di persone che visitano questo blog, anche perchè, dopo un primo periodo di ossessione, ha smesso di interessarmi. Ma ho scoperto con stupore che giovedì sono passati in 286. Dove di solito passano in forse 40. Il perchè è un mistero. Forse si trattava di spie di papa Ratzinger...
Oggi si prevedono piogge tropicali miste a branchi di noia che pascolano sui miei coglioni.
Buona giornata a tutti voi mostri!

postato da RAM_mit, 08:59 | link | commenti (1)

sabato, 23 aprile 2005

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postato da RAM_mit, 15:52 | link | commenti (10)

venerdì, 22 aprile 2005

Come un'ombra al di fuori del tempo...

Sto ascoltando Devin Townsend. Ho passato gli ultimi giorni in preda al muco, alla febbre e all'odio per la condizione umana. Stamattina la cervicale mi aggrediva con stilettate di dolore e la mia voce è un rauco gorgoglìo. I pensieri che mi si sono agitati nel cervello negli ultimi giorni sono stati fangosi e indistinti. Il mio umorismo funzionava, funzionavano tutti i miei desideri e riuscivo a mantenere i sentimenti che stavo già provando, ma per qualche strana alchimia la mia piccola malattia mi impediva di ragionare a fondo sulle informazioni di cui mi nutrivo. E' per questo che i post degli ultimi tre giorni non erano per nulla originali, ma cose trovate qui e là. E' strano, ma la prima cosa che in me se ne va è la capacità di evolvere i pensieri, di innovarmi... sono perfettamente in grado di sfottere il papa, e la chiesa, perchè sono anni che lo faccio, ma non sono in grado di assorbire veramente il fatto che c'è un papa nuovo, che Ratzinger non è più Ratzinger ma Benedetto XVI, e che probabilmente la cosa lo trasformerà.
Probabilmente in peggio, ma non è detto. Di solito sono i conservatori pentiti che fanno le grandi riforme, ma solo se si pentono. Se Ratzinga Z ha mai provato dubbi, ora è il momento in cui essi saranno più forti. Qualcosa in lui scatterà definitivamente... per il meglio o per il peggio.

postato da RAM_mit, 11:22 | link | commenti (9)

giovedì, 21 aprile 2005

Quatro quatro quatro

Quatro steline
Quatro paperele
Tu sei quatro volte mato
(quattro bei pugni sul muso no?)
Vi prego, liberateci di quella creatura, offro una taglia in favori sessuali o marshmallows.

postato da RAM_mit, 10:45 | link | commenti (12)

mercoledì, 20 aprile 2005

strane somiglianze, strane coincidenze...

g 

postato da RAM_mit, 13:22 | link | commenti (14)

martedì, 19 aprile 2005

Teh, beccatevi il talebano tedesco

Non dite che non vi avevo avvertito.



IL GRANDE RATZINGER
Ratzinga!
Ratzinga!
Ratzinga!
Trema,
Il regno delle Tenebre del Male
Dalla Fortezza di San Pietro arriva
Con i pugni teologici
Ratzinga, Paapaaaa
Ratzinga, Paapaaaa
Tuona
Si scaglia dal sagrato contro il male
Se sei il nemico prega e' gia' finita
La Chiesa batte i denti, c'e'
Ratzinga, Paapaaaa
Ratzinga, Paapaaaa (croci rotanti!)
Ratzinga, Paapaaaa (pater noster!)
Ratzinga, Paapaaaa (ostia di fuoco!)
Ha la mente di Lutero ma tutto il resto fa da se'
Non conosce la paura ne' za italiano ke koz'e'
Lotta, cade, si rialza, sempre vincera'
Ratzinga, Paapaaaa
Ratzinga, Paapaaaa (rosario atomico!)
Ratzinga, Paapaaaa (lama del diavolo!)
 Ratzinga, Paapaaaa (doppio amen!)
Ratzinga!
Ratzinga!
Ratzinga!
Ratzinga!
Forte,
Con uno sguardo spacca in due il conclave
Dagli occhi sputa fuori salmi gamma
Non c'e' chi e' forte piu' di te
Ratzinga, Paapaaaa
Ratzinga, Paapaaaa
Ha la mente di Lutero ma tutto il resto fa da se'
Non conosce la paura ne' ne' za italiano ke koz'e'
Se hai bisogno puoi invocarlo, con la Bibbia apparirà
Ratzinga, Paapaaaa
Ratzinga, Paapaaaa
Ratzinga, Paapaaaa (bombe gnostiche!)
Ratzinga, Paapaaaa (luce divina!)
Ratzinga, Paapaaaa (spada teologica!)
Ratzinga, Paapaaaa (sermone perforante!)
Ratzinga, Paapaaaa (incenso atomico!)
Ratzinga, Paapaaaa (pugno teologico!)
Ratzinga, Paapaaaa (croci rotanti!)
Ratzinga, Paapaaaa (doppio amen!)
Ratzinga, Paapaaaa (ora pronobis!)
Ratzinga, Paapaaaa (acqua santa!)
Ratzinga, Paapaaaa (lama diabolica!)
Ratzinga, Paapaaaa (doppio rosario!)
(Angie)

postato da RAM_mit, 17:45 | link | commenti (13)