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.::Livello di Pericolo Terroristico::. Terror Alert Level

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I'm a Hufflepuff!


lunedì, 31 gennaio 2005

Wow

Ieri otto milioni di Iracheni si sono presentati alle urne, sotto minaccia di morte da parte dei terroristi di Al Zarqawi. Me ne frego di tutta la manfrina antiamericana o proamericana che noi stupidi europei appiccichiamo su questo singolo fatto in conseguenza della famosa guerra e relativa occupazione. Questa gente non AVEVA idea di cosa fosse la democrazia, esattamente come noi 100 anni fa. Oggi hanno dimostrato di capirlo molto di più di tanti occidentali arroganti e compiacenti che la danno per scontata ogni giorno della loro vita.
Oggi il mio umore è stanco, solcato da lievi precipitazioni di sconforto misto a insofferenza.

aggiornamento: Ma aspettate un attimo, qual'è l'anda dello spirito italico nei mass media, al di là del solito trionfalismo filoberlusca? Vogliamo negare agli Iracheni il coraggio di aver rischiato la vita per fare qualcosa che noi NON FACCIAMO PER NOIA? AAAAAARGH!!!!!!! (castello di -questa la capirano in forse 2 gatti).

aggiornamento due: AAAAAARGH! AAAAAAAAAAAAARGH! UNO STRONZO DELLA CAMERA DI COMMERCIO MI HA FATTO IL BOZZO SULLA PORTIERA DELLA POLO! AAAAARGH!!!! E subito esce il borghese che se ne strafrega del dramma degli iracheni e si preoccupa della sua piccola stupida portiera... ma AAAAARGH! QUELLA ERA LA MIA PORTIERA NON DI UN IRAKENO!!!!AAAAAAAAAAAAARGHH!

postato da RAM_mit, 08:15 | link | commenti (21)

sabato, 29 gennaio 2005

the barbarian icons

Dopo che mi sono comprato Lingua Grafica e Lingua Universalis, sono diventato un ossessionato delle icone. Ma siccome per me l'ispirazione è una cosa rara e difficile da ottenere aderisco abbastanza allo stile che per ultimo ho imparato ad amare (in questo caso, quello dello studio grafico Mutabor). In più ci sono come difficoltà tecniche la mia incapacità e ignoranza della tecnica, ma non importa, mi sto divertendo lo stesso (divertirmi, guarda un po', è lo scopo della mia vita). Ecco che schiaffo in prima pagina le icone che ho ideato a partire dal mio personaggio di D&D, Benjamin il Barbaro. L'ho detto che l'ispirazione si trova dove si trova ;-P
 

Beh, spero non rovini l'impaginazione del sito a chi visualizza con schermi piccoli. Se no, pazienza, sono nato disordinato.

postato da RAM_mit, 08:54 | link | commenti (17)

venerdì, 28 gennaio 2005

anzi, ora che ci penso, da piccoli tutti volevano fare i buoni, io volevo sempre fare la parte del cattivo. L'immagine di male plasticato e anni ottanta di Dark Fener o Skeletor mi si è tatuata nella mente. O di quel pazzo dei G.I. Joe, l'Imperatore Cobra, capace di dire solo una frase: HOC IMPERIUM EST! Insomma, quegli idioti dei Meganoidi non hanno scoperto nulla. Io mi sono sempre sentito più vicino ai cattivi che perdono sempre che a quei maledetti noiosi buoni, che fossero insopportabili Ubermeschen nipponici o odiosissimi oppressori buonisti Yankee.
Voi non avete idea di quanto sia stato difficile trovare un immagine adeguata. Questo è il Comandante Cobra, Purtroppo l'Imperatore è missing in action...



postato da RAM_mit, 08:35 | link | commenti (18)

giovedì, 27 gennaio 2005

 
Una cosa che mi è tornata in mente ieri è stata la mia prima lettera. Avevo all'incirca sei anni, avevo cominciato a scrivere da poco ed ero probabilmente scontento della mia vita. E' per questo che decisi di scrivere una lettera di minacce al presidente degli Stati Unit Ronald Reagan. Vergai in ottimo stampatello tremolante le mie richieste (un milione di dollari) e la mia letale minaccia (sprofondare gli USA sotto un maremoto), lo imbustai con l'aiuto di mio padre e l'affrancai. I miei genitori erano probabilmente divertiti. Chissà se mi vedevano come un possibile successore di Arafat (negli anni ottanta era ancora un terrorista, la gente tende a dimenticare le sue imprese ora che è una specie di inspiegabile eroe, però vi posso assicurare che l'ex leader palestinese aveva la tendenza a far dirottare areoplani e a ordinare di buttare in mare vecchietti in sedia a rotelle -e questo esempio non è fatto per scherzo). Chissà se quella lettera (scritta in italiano, ovviamente) è mai arrivata alla casa bianca. Chissà se Reagan si è spaventato, se i suoi scagnozzi ancora mi seguono, se questo messaggio sta venendo registrato e se qualcuno lo sta leggendo a G. W. Bush, scandendo le parole difficili. Beh, se è così, signor presidente... sia serio... un milione di dollari si sono svalutati tantissimo dagli anni '80. Cosa vuole che siano?

Ps. Signor presidente, le assicuro che lo Tsunami di un mese fa non è opera mia. Glielo giuro sul canguro. Hey, tu, traduttore della CIA, sì, proprio tu... non provare a tradurre quell'ultima frase, sarebbe decisamente inutile. G. W. Bush non sa cosa sia un canguro.

postato da RAM_mit, 08:08 | link | commenti (10)

martedì, 25 gennaio 2005

Ombudsman - la parola misteriosa di ieri.

Stando a www.wikipedia.org un ombudsman è un ufficiale governativo incaricato di accogliere e investigare i reclami portati dai singoli cittadini. Un ufficio nato in Svezia nel 1809 per salvaguardare i diritti dei cittadini stabilendo una carica indipendente dal potere esecutivo, si è diffuso in molte nazioni, diventando anche una parola adottata da molti linguaggi, tra cui anche l'Inglese, e venendo copiato da molti ordinamenti, tra cui anche quello dell'Unione Europea. In Italia l'ombudsman non esiste, perchè nessuno garantisce mai nulla ai cittadini... noi abbiamo solo le stupide associazioni dei consumatori e siamo persino privi della class action o difesa degli interessi diffusi che dir si voglia (le cause collettive a' la Erin Brocovich). Lo stato italiano è un Leviatano. Gli unici ombudsman che potrete incontrare in Italia sono privati, e quindi non indipendenti, e sono un nome figo per definire gli uffici reclami di banche e assicurazioni.

aggiornamento: La parola misteriosa di oggi sarà: Argosy.

postato da RAM_mit, 09:02 | link | commenti (18)

lunedì, 24 gennaio 2005

WTF!?!?

ombudsman. Spiegare cosa sia era troppo difficile, meno male che esiste internet caro professore. Odio il modo in cui sono scritti i testi di giurisprudenza.

postato da RAM_mit, 15:24 | link | commenti (14)

Recensione: Saw, l'Enigmista


Eccomi... mi sono finalmente ripreso dalla faticosa trasferta a Lubiana. Era da tanto che non facevo una recensione di film, e quindi...
Passiamo a Saw. Non posso dire che sia un filmone. Dello stesso genere di "Seven", è privo della sua raffinata violenza psicologica e dei suoi letali ribaltamenti di scena. Anche le scene sono un po' deboli, sfruttano troppo scherzetti coreografici e di montaggio abbinati ad una colonna sonora poco seria e un po' fuoriposto. Ovviamente, il cast di Saw non si avvicina neppure come prestigio e recitazione a quello di Seven.
Altro grosso errore del film è spostare troppo l'attenzione su avvenimenti esterni e flashback... considerato che il fulcro della faccenda è la storia di due persone sconosciute incatenate a dei tubi in un misterioso servizio igienico decrepito. La forza di questa storia doveva essere la claustrofobia, eppure il regista la lascia misteriosamente da parte. Poi, per almeno tre volte, siamo deliziati da tre dei famosi Tira e Molla Con La Pistola, il tipo di combattimento cinematografico che odio di più, e che dovrebbe essere confinato al limite alle prodezze di Lorenzo Llamas o Walker Texas Ranger. La terza volta che parte un colpo a caso e ci ritroviamo nel solito trito e ritrito dubbio del "chi si è ammazzato QUESTA volta" il tutto diventa un po' noioso, credetemi. In definitiva, un film che promette e non mantiene; non mi addentro nella trama ricca di interessanti colpi di scena, questo sì, per non rovinare l'unico divertimento che la pellicola può offrire. Ah, per voi maniaci là fuori, so che ci siete... la violenza di questo film è molto scarsa e molto poco realistica, quindi per il bagno di sangue scegliete qualcos'altro. A proposito, certo che la potrei fare una bella recensione di Battle Royale...

postato da RAM_mit, 08:25 | link | commenti (12)

sabato, 22 gennaio 2005

 o

postato da RAM_mit, 09:21 | link | commenti (17)

venerdì, 21 gennaio 2005

Oggi copyright

 Era un po' che non facevo un post di critica sociale.

Uno degli acquisti migliori della mia vita è il mio iPod. Ora se ne sta nel suo dock, il suo piccolo hard disk ha fatto le fusa mentre il computer aggiornava automaticamente la sua lista (gran parte della mia collezione musicale vi riposa, anche molte cose impalatabili).
Non ho mai riempito del tutto i suoi venti giga di musica (io NON HO venti giga di musica). Ma meglio così... non mi piace sentirmi stretto. Sul soggetto della pirateria musicale non voglio entrare troppo nel dettaglio... forse ho paura delle eminenze grigie in possibile ascolto (ai quali ricordo che io non possiedo materiale pirata di alcun genere :-) ).
Il mio pensiero è comunque matematico e lineare... se lo stato favorisce una semplice associazione privata come la SIAE al punto di sviluppare una tassa per rimpinguare le loro casse dai danni derivati dalla pirateria musicale, allora in qualche modo riconoscono e legittimano la pirateria. Altrimenti non vedo perchè dovrebbero tassare anche chi non indulge in atti di infrazione del diritto al copyright. Chissà cosa dicono i baroni della giurisprudenza.
Tutto questo preambolo, nel quale potete immaginarmi sgambettare felice con le mie cuffiette bianche e/o bestemmiare per il mio traffico con il mio candido lettore MP3 fermamente incasellato in un gommoso portabicchiere, in realtà si è rivelato funzionale all'introduzione ad una mia credenza semifantascientifica.
Io credo che il comunismo non sia morto, ma che si stia lentamente configurando in una nuova incarnazione pronta ad abitare l'era della grande rete e delle guerre del Copyright.
Pian piano nei popoli sta prendendo corpo l'idea che l'informazione deve essere libera. Al tempo degli Stati-Nazione l'informazione era libera da vincoli globali... chiunque poteva inventare qualcosa in Inghilterra e vedere lì più o meno protetti i suoi diritti, ma se un Francese decideva di rubargli l'idea non poteva farci molto. Ora non è più così. Il capitalismo protegge le idee più di quanto protegga la merce. Situazioni come la detenzione dei diritti sui medicinali e sul know-how tecnico agiscono con conseguenze devastanti sugli stati in via di sviluppo. Paesi come India e Corea o gli stati africani in rapida crescita (potete non crederci, ma ce ne sono parecchi) si ritrovano strangolati dai freni allo sviluppo rappresentati dal monopolio delle idee che le multinazionali spalleggiate dagli stati sviluppati hanno creato. Man mano che il livello educativo sale, e sta salendo rapidamente, lo sconforto aumenta. E' possibile che questi stati, in preda alla frustrazione, utilizzino mezzi non legali per appropriarsi delle conoscenze loro negate. E qui il comunismo torna in gioco, o meglio il suo figlio futuro possibile, l'"infocomunismo", o socialismo informatico, la statalizzazione forzata dell'informazione... una forma memetica in grado di convivere perfettamente con un economia a base liberale, ma totalmente incapace di avere rapporti pacifici con la NOSTRA società "liberal-informatica". Se vi sembra strana una cosa del genere, guardate la Cina... quanto è lontana già adesso da una simile dottrina? E immaginate quanto aumenterà la frustrazione degli stati in via di sviluppo se venissero sdoganate le scienze biotecnologiche e nanotecnologiche... già adesso i contadini che usano semenze biotech non possono ripiantarle per contratto. Se la nostra paura di queste tecnologie, che personalmente ritengo vagamente paranoide e senza alcuna base scientifica (cambierei opinione subito se gli allarmismi fossero supportati dai fatti) lentamente evaporasse, molte nazioni si vedrebbero private di competitività agricola, o addirittura sarebbero costrette a trattare con le multinazionali biotecnologiche sborsando ingenti capitali... lo spionaggio industriale e la diretta appropriazione statalizzata delle conoscenze sarebbero per loro l'unica via di uscita per mantenere l'ordine.

postato da RAM_mit, 08:47 | link | commenti (10)

giovedì, 20 gennaio 2005

Oddio, che spiacevole sensazione di vuoto. Può essere il mio umore? Può essere la maniera idiota con cui hanno implementato la trasformazione libera in Illustrator CS infliggendomela sempre assieme al Selection Tool?

postato da RAM_mit, 09:09 | link | commenti (20)